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La mia storia

Ogni radice ha una direzione. In queste righe ti racconto da dove vengo, cosa mi ha portata fin qui e perché oggi accompagno chi sogna di costruire qualcosa che rigenera — la terra, le relazioni, se stessa.

Agronoma, insegnante, contadina.

Sono Adelaide e fin da piccola ho vissuto l’alimentazione come un atto politico. I miei genitori mi hanno trasmesso un concetto di nutrimento che si estende al pianeta.

I miei occhi conoscono poco i colori desaturati delle zone altamente urbanizzate, invece si sono abituati presto al giallo vicino al nero. Le api sono radici e sorelle per me. Mio padre, Marco Valentini, è stato tra i pionieri dell’apicoltura biologica in Italia. 

Come è stato coltivato il cibo? Come sono stati trattati gli animali e i lavoratori coinvolti nel processo alimentare? Semplici domande per una grande responsabilità sociale e ambientale.
Una volta cresciuta mi era chiaro che volevo cambiare il mondo, il come lo avrei scoperto durante il vivace percorso universitario. Nel 2012 sono volata in Scozia a studiare sostenibilità ambientale. Poi mi ha accolto Bolzano con Scienze Agrarie e Agroambientali. Ero certa di diventare una ricercatrice e invece l’esperienza alla
 Cooperativa Al di là dei sogni  mi ha portato a rimettere in discussione molte cose, persino l’argomento della tesi finale. Lavorare la terra, lavorare per la comunità, questo era il mio sogno.

Ora mancava un modello a cui ispirarmi. L’ho trovato nel Ridgedale Farm AB, famosa azienda agricola svedese presso la quale ho fatto il mio secondo corso in Permacultura, il primo era avvenuto in Spagna. Ne è seguito anche un terzo.

Ho cominciato a lavorare nell’ambito apistico (Bioapi) concentrandomi sulla selezione naturale di api resilienti alle malattie e ai cambiamenti climatici. Questa mia passione si è trasformata in eventi di formazione, come il Bee Friendly Campus, e diversi corsi online ancora acquistabili. Nel 2022 ho avviato ufficialmente una realtà agricola rigenerativa multifunzionale con il mio compagno di allora. Questo capitolo della mia vita si è chiuso nel giro di due anni, le nostre aspirazioni non erano più allineate. Ho perso molto anche le mie amatissime galline.

Mi sono data tempo per guarire, per vedere e assimilare. Poi ho sentito che avevo fatto spazio dentro di me per qualcosa che avevo rimandato a lungo. La visione era la stessa ma la missione aveva preso una piega diversa. Nonostante si sia fatta sentire la paura dell’impostore nel 2025 sono diventata agronoma (iscritta presso all’Albo dei Dottori agronomi e forestali di Arezzo).

Adoro pianificare, progettare, osservare e analizzare il contesto. Capacità che si sono rese indispensabili con un’impresa agricola policolturale. Si è aggiunta la volontà di imparare a districarmi nelle pratiche burocratiche e amministrative rivolte all’agricoltura sostenibile, bandi regionali inclusi. Non volevo che il mio sogno fosse ostacolato dalla paura di incorrere in multe e sanzioni che avrebbero ridotto il capitale economico di investimento.

Tutto quello che ho imparato e che tutt’ora apprendo, lo metto al servizio di chi vuole rigenerare il mondo attraverso la propria attività agroecologica. Incominciamo?

Il totale è più della somma delle singole parti
L’ecosistema Mamanui è un alveare, un superorganismo in cui ognuno contribuisce a costruire una visione comune.

Per me, le radici di un cambiamento nel mondo attecchiscono laddove ci si pone domande complesse e si decide di nutrire relazioni di valore, di abbondanza.

La collaborazione è vita, le api ce lo mostrano ogni giorno. Sono sorelle, non c’è competizione ma cooperazione per una missione più grande condivisa.

Qui accanto puoi trovare fino a dove il mio sogno di collaborazione si è esteso.

Fondatrice, presidente e guardiana delle api.

Associazione che si focalizza sul censimento e monitoraggio delle famiglie di api mellifere che sopravvivono allo stato selvatico senza alcun intervento umano. L’attività di divulgazione e le numerose collaborazioni con gli enti di ricerca sono portati avanti con un chiaro messaggio: le api sono insetti selvatici che devono essere salvaguardati come tali.

Ideatrice e prima presidente

Grazie anche al bando Centomila Orti in Toscana, nel 2021 è iniziata la gestione dei giardini nella cinta muraria di San Sepolcro. Un progetto di comunità e rinascita. Si è creata non solo la possibilità di coltivare il proprio cibo ma anche di partecipare a eventi, feste e seminari per tutte le età. Oggi partecipo ad alcune iniziative e supporto l’associazione a livello politico e agronomico.

Socia fondatrice

Associazione di promozione sociale basata sulla sociocrazia che vanta l’iscrizione di 450 agricoltori rigenerativi distribuiti sull’intero territorio italiano. Attualmente do il mio contributo nei gruppi dedicati, rispettivamente, alla Tesoreria e alla Comunicazione.

Ecco una delle mie collaborazioni

ll Bosco di Ogigia è uno dei progetti che custodisco con gratitudine

Fa parte della rete che sto intrecciando: una costellazione di luoghi dove la rigenerazione passa attraverso la terra, le relazioni e il sogno condiviso di un altro modo di vivere.

Ti racconto una parte della mia storia. C'era una volta...

É da quando sono una bambina che sogno di avere una azienda agricola. Avere una mucca, mungerla la mattina, fare il pane in casa, i biscotti, l'odore e il profumo dell'estate...

Mamanui Podcast

Credo che il mondo sarebbe un posto diverso se tutti/e sapessimo come coltivare il cibo senza distruggere gli ecosistemi. Ti va di scoprire come fare? Allora questo è il podcast giusto per te!